martedì 27 febbraio 2007

Brain sharing: funziona! (vedi post precedente)

Vi è mai capitato di avere un'idea che vi frulla per la testa, come una specie di puzzle che non riuscite a comporre, del quale vi avanza sempre un pezzo? Ci sono diverse tecniche per risolvere la questione, ognuno fa a modo suo.
Alcuni ci studiano sopra, altri ci scrivono, altri ci dormono sopra, altri ancora ricorrono al loro nume per ricevere l'illuminazione.
Beh, io ho sperimentato un metodo (per me) nuovo, e . . . funziona!
  1. prendere alcuni frammenti e sbatterli in un post in modo casuale;
  2. esporlo alle comtaminazioni dei cervelli che ci capitano sopra;
  3. raccogliere e coltivare le idee altrui, magari addizionate con idee proprie;
e il gioco è fatto: vi siete fatti un'idea, che grazie al contributo dei vostri preziosi interlocutori, è probabilmente migliore di quella di partenza o da quella che vi sareste fatti se foste rimasti a ragionarci intorno al vostro ombelico.

Non c'è bisogno che mi ringraziate, mi vengono così, spontanee. E' più forte di me.

martedì 20 febbraio 2007

Morire per delle idee. Anche no?

Frammento
Pakistan, Zil-e Huma Usman, donna ministro uccisa da fanatico

Frammento
"Gli apostoli di turno che apprezzano il martirio
lo predicano spesso per novant'anni almeno.
Morire per delle idee sarà il caso di dirlo
è il loro scopo di vivere, non sanno farne a meno.
E sotto ogni bandiera li vediamo superare
il buon Matusalemme nella longevità
per conto mio si dicono in tutta intimità
moriamo per delle idee, va bé, ma di morte lenta
ma di morte lenta."
(Fabrizio De André - Morire per delle idee, traduzione di "Mourir pour des idées" di Georges Brassens)




Frammento
Erasmo [... ] declinò l’invito [di Lutero] a impegnarsi, affermando che se egli avesse seguito tale invito, avrebbe messo in pericolo la propria posizione di guida di un movimento puramente intellettuale, che egli riteneva essere lo scopo della propria vita. [...]. Erasmo rifiutò dunque di cambiare confessione, ritenendo che vi fossero possibilità di una riforma anche nell’ambito delle strutture esistenti della Chiesa cattolica.
(da Wikipedia)



p.s. grazie a Yzma ho scoperto che i versi sono di De Andrè, grazie ad Arci ho saputo che i due ritratti sono Galileo (questo è un po' meno truce) e Giordano Bruno (immagini migliori non ne ho trovate)
Vulvia mi ha suggerito il sottotitolo del post: morire per delle idee, è il modo migliore per renderle eterne?
Galatea propone una chiave di lettura: Giordano Bruno e Zil-e Huma Usman (la donna ministro) hanno pagato le loro idee con la vita, De Andrè e Galileo se la sono complicata parecchio, Erasmo . . . come fa notare Arci . . . avendo elogiato la follia, sarebbe per Turigliatto.
Marcoz, lungamente corteggiato, ha concluso con una ventata di autentico spirito liberale, affermando che quella del martirio (si chiama così, no?) è una opzione legittima e financo necessaria per l'individuo quando scelta in piena convinzione, non di certo quando viene imposta in nome di chissà quale principio.
Ancora un grazie a Stefano, che completa la descrizione dei versi di De Andrè.
Grazie a tutti.




sabato 17 febbraio 2007

Ho sognato di baciare Ciro


Ho deciso che era necessario dirlo.

Tutto è cominciato da una campagna contro l'omofobia e da un mio commento critico, che mi è valso un richiamo e uno sberleffo.
Subito mi sono reso conto di aver esagerato, almeno nella forma, e mi sono avvalso del beneficio del dubbio.
Perchè, da convinto laico liberale che credo di essere, sono contro una campagna come questa? Forse perchè ritengo l'omosessualità una preferenza legittima, ma da vivere in modo riservato, senza dare il cattivo esempio?
Alberga forse in me lo spettro della famiglia naturale, che tanto mi indispone quando ritorna nelle esternazioni del pensiero cattolico? Mi rifiuto.
Allora perchè, in cuor mio, non mi sento di augurare a nessuno di scoprirsi omosessuale? Forse perchè credo che questo gli comporterà un plus di sofferenze, a causa di una società che rimane, malgrado tutto, affetta da una grave omofobia, che, manco a dirlo, è proprio nel mirino di quella campagna?
Ecco perchè non mi è sembrato sufficiente ammettere di aver sbagliato, chiedere scusa e sgattaiolare via; troppo comodo!
Allora, sapete cosa vi dico: ho sognato di baciare un ragazzo, e se questo vi da fastidio è un problema vostro, omofobici di merda!

giovedì 15 febbraio 2007

Garibaldi inquisito per terrorismo

Se a qualcuno, a proposito dei recenti arresti per terrorismo, fosse venuto in testa di avventurarsi in inopportune dissertazioni sulla natura dei movimenti terroristici e la loro eventuale relazione con il più ampio fenomeno della lotta armata in cui potrebbero - e dico potrebbero! - essere inclusi anche la resistenza antifascista e i moti risorgimentali; se a questo stesso qualcuno fosse venuto in mente di richiamarsi alle perniciose teorie del contrattualismo e della libertà naturale per sostenere impunemente che l'individuo nasce libero e liberamente deve poter decidere se aderire o no alla comunità nella quale, suo malgrado, è nato ; beh, sarà meglio che questo qualcuno dedichi un po' di attenzione al significato che nella lingua italiana (grazie al De Mauro) e nel Codice Penale vigente assumono certi vocaboli come istigazione e apologia.

Art. 280 Attentato per finalita' terroristiche o di eversione
Chiunque, per finalita' di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico attenta alla vita od alla incolumita' di una persona, e' punito, nel primo caso, con la reclusione non inferiore ad anni venti e, nel secondo caso, con la reclusione non inferiore ad anni sei.
...

Art. 303 Pubblica istigazione e apologia
Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o piu' fra i delitti indicati nell'articolo precedente e' punito, per il solo fatto dell'istigazione, con la reclusione da tre a dodici anni.
La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l'apologia di uno o piu' fra i delitti indicati nell'articolo precedente.

mercoledì 14 febbraio 2007

Ratzinger: Gesù invenzione geniale


Finchè ero io a pensarlo, poco male. Poi ascolto De André e comincio a crederci.


Ma quando scopro che la pensa così anche Ratzinger, non so più cosa pensare.


"E' certo un paradosso che Dio, l'immenso, sia entrato nel mondo finito come una persona umana. Ma è proprio la risposta della quale abbiamo bisogno: una risposta infinita che tuttavia si rende accettabile e accessibile, per me, "finendosi" in una persona umana che tuttavia è l'infinito. È la risposta della quale si ha bisogno: si dovrebbe quasi inventare se non esistesse."

(Joseph Ratzinger intervistato da Antonio Socci per Il Giornale del 26.11.2003)


Nell'immagine: Gesù appare a S. Tommaso - Jacek Andrzej Rossakiewicz 1990 - Wikimedia Commons

venerdì 9 febbraio 2007

Molecole/1




Respiro, ma sto provando a smettere.



martedì 6 febbraio 2007

Daniele Capezzone è vivo


Roma. Ritrovato nel pomeriggio di ieri sulla riva sinistra del Tevere poco più a valle della città il giovane dirigente politico della Rosa nel Pugno, scomparso misteriosamente quindici giorni fà.
Alle guardie zoofile che casualmente lo hanno ritrovato durante un'azione antirandagismo, è apparso in un leggero stato confusionale, un po' affamato, ma sostanzialmente in buona salute.
L'ultima cosa che ricorda - racconta Capezzone - è che si era seduto sulla sponda del fiume ad aspettare il cadavere di Marco Pannella. (International Press Ag.)

sabato 3 febbraio 2007

Ri-ti-ra-taaa!!!!!




Mi metto avanti con il lavoro. La linea dei PACS ormai l'hanno ridotta un colabrodo ed è carne per i franchi tiratori.

Rapporto dai vari fronti:
  • Eutanasia e testamento biologico: Assediati.
  • Regolamentazione stupefacenti: avanzamenti millimetrici.
  • Fecondazione assistita: affondata.
  • Conflitto di interessi: Impasse.
Bisogna arretrare su posizioni più difendibili per riorganizzare le fila, e preparare una nuova offensiva.

Io provo a proporre.
  1. Abolizione dell'ottopermille;
  2. riapertura delle case chiuse;
  3. liberalizzazione della scuola pubblica.
Mi astengo per incompetenza conclamata dal fare proposte in merito al matrimonio per i preti e alla diatriba tra slip e boxer.