non voglio che tu stia in pensiero per il tuo Micione Codone; la vita, a volte così crudele, ha messo tra noi una tale distanza che non basterà più darsi malati a lavoro, aspettare che tutti escano per darci interamente l'una all'altro in modo così totale. Mai prima, ma difficilmente credo sarà possibile con altre, avrei creduto possibile quello che ho provato, osato, le cose che ci siamo detti e fatti in questi anni.
Non stare più in pensiero per me, e non mandarmi neanche più dei soldi; il blog dove finivano in automatico le email roventi con le nostre foto hard che mi mandavi a micione.codone@blogger.com ha riscosso un enorme successo (meraviglie della tecnica) e proprio l'editore per cui lavora tuo marito mi pubblica tutto.
Anche la mia depressione sta nettamente migliorando e sto anche riuscendo a sorpassare il rifiuto della paternità ed il senso di rimorso per i tuoi aborti, ma di questo devo essere grato soprattuto a mia moglie che non mi ha mai abbandonato; pensa, stiamo pensando di avere un figlio e forse è anche già in arrivo.
p.s. i CD li mando a prendere con un fattorino
venerdì 27 novembre 2009
mercoledì 25 novembre 2009
martedì 24 novembre 2009
Mancato recapito (a volte la spiegazione è più semplice di quanto sembri)
From: net.comunication@libero.it
To: egine1937@*****.it
Sent: Thursday, November 19, 2009 8:27 AM
Subject: ugolino
Ciao egine, pensavo: visto come si è messa la cosa, mettiamo su un bel bisticcio, di quelli dei vecchi tempi? L'occasione è propizia, anche se nessuno, ciro bp davide e gli altri, si è dimenticato e quindi la cosa va fatta bene.
Pensavo due cose:
1. aspettiamo il "pollo" il commentatore ignaro e lo usiamo come pietra dello scandalo, fraintendendo il suo commento; anche chi si aspetta la bufala, se messo in mezzo e spiazzato, reagisce in modo spontaneo e la cosa può passare.
2. per evitare che lo scherzo ci scappi di mano, pure quello succede, potremmo invertire i ruoli e commentare uno a nome dell'altro (usando nome/url); cioè io faccio la tua parte e mi copro io stesso di infamie e tu lo stesso.
Fammi sapere cosa ne pensi; se vogliamo, il riferimento al cappio di gians potrebbe essere anche già sufficiente, potresti farmi rispondere in modo molto risetito.
Se non ti va. pazienza. le legnate te le do davvero.
Un abbraccio.
ugolino
p.s. rispondimi su *********@tiscali.it
domenica 22 novembre 2009
La forma dell'acqua (galatea alt-take)
martedì 17 novembre 2009
Dai diamanti non nasce niente...
Considero, come dissi a ciro tempo fà, la televisione una cloaca, una fogna. Eppure, come qualcuno sostenne, anche e forse soprattutto dai posti peggiori possono nascere delle cose belle.
Vedetevi questo video (anche qui) dove Giulio Casale da Fabio Fazio interpreta "Preghiera in gennaio".
Io ne ho tratto sensazioni forti.
Vedetevi questo video (anche qui) dove Giulio Casale da Fabio Fazio interpreta "Preghiera in gennaio".
Io ne ho tratto sensazioni forti.
domenica 15 novembre 2009
mercoledì 11 novembre 2009
C'è un giudice a Besancon
Comincio a pensare che la Corte europea dei diritti dell’uomo serva davvero a qualcosa; dopo aver condannato l'Italia a indennizzare una cittadina danneggiata dall'imposizione del crocifisso a scuola, ha dissuaso la Francia dal negare l'adozione ad una single (da loro è previsto) per la sua omosessualità.
lunedì 9 novembre 2009
Il profeta dell'ovvio
Ho da tempo smesso di leggere Alberoni, profeta dell’ovvio quando parla di sociologia, demagogo della peggior specie quando sconfina nella politica. Stamattina, gentilmente fornitami dall’Alitalia, prendo in mano la mia copia del Corriere e decido a mio danno di provare a leggere ciò che scrive. Poteva esimersi da dire la sua sulla storia del crocifisso? No.
L’attacco è chiarificatore, alla faccia della correttezza: “I giudici di Strasburgo hanno proibito l’esposizione del crocifisso nelle scuole.” Falso e tendenzioso, come ben sappiamo; nessuna proibizione, ma una condanna a risarcire un singolo cittadino che si è a ragione ritenuto danneggiato dalla sua esposizione.
Poi una teoria originale sul pluralismo, che sarebbe negato quando per non dare “fastidio a un individuo qualsiasi” (ma non era un singolo cittadino?) si impedisce ad “intere comunità di continuare ad essere se stesse” obbligandole a rimuovere i loro simboli. Si capisce che nella testa di Alberoni ci sono da una parte i membri di una comunità portatrice di valori e tradizioni e dall’altra alcuni individui qualsiasi che esistono sono in ragione della tolleranza dei primi, finché non rompono i coglioni con le menate dell’uguaglianza di tutti, della laicità dello Stato (cheppalle!) e roba del genere.
Parole come pietre: “i giuristi dei diritti dell’individuo” (detto con tutto il disprezzo possibile, manco fossero commercianti di bambini) “hanno una mentalità totalitaria” perché “per accontentare tutti devono proibire tutto”
“Siamo europei, ma per favore, conserviamo le nostre tradizioni, il nostro linguaggio, sì, perfino le nostre debolezze, i nostri pregiudizi. E se ci impongono a forza qualcosa, diciamo di no.”
Possono morire!
(p.s.: ometto la foto del protagonista per decenza)
L’attacco è chiarificatore, alla faccia della correttezza: “I giudici di Strasburgo hanno proibito l’esposizione del crocifisso nelle scuole.” Falso e tendenzioso, come ben sappiamo; nessuna proibizione, ma una condanna a risarcire un singolo cittadino che si è a ragione ritenuto danneggiato dalla sua esposizione.
Poi una teoria originale sul pluralismo, che sarebbe negato quando per non dare “fastidio a un individuo qualsiasi” (ma non era un singolo cittadino?) si impedisce ad “intere comunità di continuare ad essere se stesse” obbligandole a rimuovere i loro simboli. Si capisce che nella testa di Alberoni ci sono da una parte i membri di una comunità portatrice di valori e tradizioni e dall’altra alcuni individui qualsiasi che esistono sono in ragione della tolleranza dei primi, finché non rompono i coglioni con le menate dell’uguaglianza di tutti, della laicità dello Stato (cheppalle!) e roba del genere.
Parole come pietre: “i giuristi dei diritti dell’individuo” (detto con tutto il disprezzo possibile, manco fossero commercianti di bambini) “hanno una mentalità totalitaria” perché “per accontentare tutti devono proibire tutto”
“Siamo europei, ma per favore, conserviamo le nostre tradizioni, il nostro linguaggio, sì, perfino le nostre debolezze, i nostri pregiudizi. E se ci impongono a forza qualcosa, diciamo di no.”
Possono morire!
(p.s.: ometto la foto del protagonista per decenza)
lunedì 2 novembre 2009
domenica 1 novembre 2009
La solita spuntatina, Eccellenza?
La mia casa natale ai tempi dell'infanzia era una delle ultime prima della campagna e quindi già dai miei primi scorrazzamenti non mi era difficile incontrare dei piccoli greggi di pecore guidati da un solo pastore con l'aiuto di alcuni cani.
Ma più dei cani erano determinanti per il governo del gregge i grossi ciotoli che egli teneva sempre in mano e che scagliava con spietata precisione sull'animale che scartava nella direzione sbagliata; il tempismo era fondamentale perchè il gregge ci mette un'attimo a seguire il primo che si muove e poi a riprenderlo ci vuole fatica.
Ecco perchè Mons. Betori, Arcivescovo di Firenze, ci ha messo meno di 24 ore a rimuovere Don Alessandro Santoro dal suo incarico di cappellano della comunità delle Piagge per aver celebrato il matrimonio di un uomo ed una donna nata uomo.
Mons. Betori deve aver pensato la stessa cosa che pensavano quei pastori: se non colpisci subito il primo che scarta, succede un casino.
Iscriviti a:
Post (Atom)


