martedì 29 aprile 2008

Sorridi! e sei già in vacanza.

REGOLAMENTO

Raccontate nella forma che preferite (scritto, audio, video, grafica..) 6 "cose" che vi fanno sorridere. Chiedete a 6 blogger di fare altrettanto passando la catena a 6 amici

Dopo aver pubblicato il post, segnalatelo all'anello che vi ha agganciato

Allegate al vostro post questa immagine.


Corsa ad handicapp questa per me: perché avendo meno tempo del solito e un blogroll molto corto, le catene, già pesanti da sole, mi risultano proprio scomode; ma anche perchè, pur avendo gradito molto l'incatenamento da ciro, mi sono reso conto che sorridere non è, in generale e meno che mai in questo periodo, una cosa che faccio facilmente; ridere sì, di gusto, di rabbia, di circostanza, ma sorridere no. Sorridere è un gesto importante, quasi intimo, che presuppone che uno trovi un momento di serenità per cogliere e gustare, da solo o in compagnia, una goccia di dolcezza, un'attimo in cui sentirsi in sintonia con l'universo, o almeno con la porzione che lo circonda.

Allora mi interrogo: cosa mi fa sorridere?
  1. mia figlia, e basterebbe questo per cancellare tutta la premessa, ma qui subentra pudore e gelosia che mi impediscono di dilungarmi oltre;
  2. ripensare a me nel passato, e provare tenerezza per me stesso, per la mia ingenuità, per le mie debolezze;
  3. il mare; quando me lo ritrovo di fronte, specie se fuori orario o fuori stagione, mi trasmette una serentità, una pace, che mi inducono un sorriso prolungato, quasi innaturale;
  4. il cielo stellato; idem.
  5. il sapore di un piatto, quando corrisponde al 100% a quello atteso, soprattutto se cucinato da me (circostanza rara, ma sottolineata da un compiaciuto sorriso, e null'altro sino all'ultimo boccone)
  6. capire qualcosa di ciò che leggo, più è difficile, più sorrido.

Adesso passiamo agli incatenati; alcuni stenteranno a credere che sia vero, altri di primo acchito faticheranno addrittura a capire di cosa si tratta.

alessandra, babbo, asì, locandasulfaro, poldone, raser.

sabato 26 aprile 2008

Cara barbara... (ancora su Pippa Bacca)


...probabilmente il fulcro della nostra discussione nei commenti al post su Pippa Bacca sta nel differente valore che diamo alla vita, alla morte e al suicidio.
Il punto è che la vita, nel senso del suo mantenimento, della sopravvivenza, non è per me un valore assoluto. Vivere è qualcosa che ci è capitato in modo assolutamente indipendente dalla nostra volontà, e a cui non siamo legati dal alcun obbligo nei confronti di nessuno. Vivere è, e non potrebbe essere altrimenti, una scelta che noi confermiamo giorno per giorno, in funzione di qualcosa per la quale riteniamo valga la pena farlo. Si tratta sempre di una valutazione comparata tra due opzioni, tra ciò per cui vale o non vale la pena vivere e ciò per cui vale o non vale la pena morire. Io penso che sino a quando la scelta è fatta in funzione di ciò in cui si crede, cercando cioè di rendere onore a se stessi, questa scelta, qualunque essa sia, oltre che legittima, sia anche degna di rispetto. Al contrario, vivere in oltraggio a se stessi o morire in ossequio ad altri, ancorchè legittimo, non onora nessuno.
Se, per Pippa, vivere in un mondo dilaniato dalle guerre e dalla povertà era diventato insostenibile, o comunque le appariva di secondaria importanza rispetto alla possibilità di lanciare un messaggio di pace e di speranza, per quale motivo al mondo avrebbe dovuto astenersi dal suo viaggio di nozze in autostop?
Condanne a morte e condanne a vita hanno per me lo stesso identico significato di violazione del diritto naturale all'autodeterminazione, che nessuno stato o istituzione o dogma è autorizzato a limitare.

lunedì 21 aprile 2008

Mi piace

Mi piace:

esserci,

non esserci,

perdermi,

assolvermi,

stare,

bastare.

sabato 19 aprile 2008

Pippa Bacca



Sporca, quindi ben visibile, la mano che le ha tolto prima il vestito da sposa poi la vita. Quando la ricerca del proprio bene è dominata dalle passioni, dagli istinti, senza la mediazione della ragione, queste umane sorti mi appaiono poco progressive, e intaccano la mia riserva di ottimismo.

p.s.: oggi i funerali a Milano. In omaggio al suo amore per il verde, questo blog indosserà temporaneamente questa livrea.
p.p.s.: aggiornamenti gentilmente reperiti da gians.

venerdì 18 aprile 2008

Ancora???!!!

Washington. Ratzinger sulla pedofilia nella Chiesa americana: "È importante che a quanti hanno sofferto sia riservata un'amorevole attenzione pastorale".

martedì 15 aprile 2008

Debito pubblico

I colleghi noiosi sono una specie di debito. Non sono certo di quale effetti abbiano sul PIL, ma so di per certo quanto rompono "i bal"

mercoledì 9 aprile 2008

La nuova legge di Omm'

Dell'Utri scatenato: "Se vinciamo noi via la Resistenza dai libri di scuola". Pure da quelli di fisica?

martedì 8 aprile 2008

Lavoratori!

La lascio un attimo qui, se disturba datemi una voce: sono dal salumiere qua davanti. Il carro-attrezzi?! Non credo sia pericoloso.

sabato 5 aprile 2008

Nel sole

Andare può avere molteplici significati; tornare ne ha sempre e solo uno.