sabato 19 aprile 2008

Pippa Bacca



Sporca, quindi ben visibile, la mano che le ha tolto prima il vestito da sposa poi la vita. Quando la ricerca del proprio bene è dominata dalle passioni, dagli istinti, senza la mediazione della ragione, queste umane sorti mi appaiono poco progressive, e intaccano la mia riserva di ottimismo.

p.s.: oggi i funerali a Milano. In omaggio al suo amore per il verde, questo blog indosserà temporaneamente questa livrea.
p.p.s.: aggiornamenti gentilmente reperiti da gians.

18 commenti:

gians ha detto...

ugolo, più che l'ottimismo quello che mi viene a mancare è la fiducia nel genere umano. Forse lei ne aveva troppa, non conoscevo le sue opere, purtroppo ne ho sentito parlare solo ora. Troppo tardi.

Ugolino Stramini ha detto...

gians, scusa, perché? su cos'altro vorremmo basare il nostro ottimismo? Io non vedo nient'altro.
Si tratta della vecchia questione sulla natura umana: chi ricerca il suo bene (e immagino che l'assassino in qualche modo lo cercasse) finisce davvero per fare anche il bene altrui?
Siamo ostaggi da liberare o bestie da richiudere?
Pippa voleva credere la prima delle due.

gians ha detto...

ho capito, la mente mi si è aperta leggendo un tuo commento da me. Sono dell'idea, che è impossibile fare il nostro bene senza coinvolgere qualcuno, anche solo indirettamente. Quello che mi lascia perplesso è il fatto che secondo il tuo pensiero, tutti potrebbero essere dei potenziali assassini.

Ti lascio il tuo commento da me, dove , in pratica avvalli la tua tesi.

Blogger Ugolino Stramini ha detto...

Qualcuno crede che l'uomo cerchi solo il proprio bene; altri credono che l'uomo cerchi il bene comune; altri ancora sono convinti che nel cercare il proprio bene si finisca per fare anche il bene comune. Tu sembri tra questi ultimi. Chissà!

Davide ha detto...

non perdere il tuo ottimismo e il tuo buon senso, pippa bacca, riposi in pace, ha accordato ottimismo e fiducia cieca ad un messaggio di pace.
un assassino persegue il proprio bene a qualunque prezzo, anche arrecando un male irreparabile.
non confondiamo.
scritta su un muro:
neither of us can go to heaven unless the other gets in.
metti al posto di paradiso la parola che desideri.
ciao ugol, buon w e.

Anonimo ha detto...

partecipo

munaciello

bp ha detto...

partecipo..

ad ucciderla è stata la fede... la fede nel prossimo.

Marcoz ha detto...

Accettare passaggi dagli sconosciuti (ma non solo da questi) comporta grossi pericoli. È risaputo.

barbara ha detto...

Mi permetto di non condividere. La sua non è stata una scelta di ottimismo, di fiducia nell'umanità o altro del genere, ma solo un suicidio programmato e premeditato. Forse per estrema follia, forse per estrema stupidità, non so, sta di fatto che anche l'ultimo degli imbecilli sarebbe stato in grado di pronosticare che ad attraversare in autostop mezzo mondo arabo non sarebbe uscita viva. Pietà sì, certo: ai dementi è cosa dovuta; comprensione e solidarietà no, non credo davvero che mi si possano chiedere. E non sono certo questi gesti insulti e velleitari come il suo ad avere qualche chance di creare un mondo migliore.

egine ha detto...

ciao ugolino ripasso

egine ha detto...

Pippa è morta inconsapevole
dei pericoli pensando che un abito bianco la proteggesse, sappiamo che non è cosi, cosi come sappiamo
che non c’è relazione fra il fare bene e ricevere il bene, in questo il male non ha rivali esiste solo per se stesso, è sempre moderno il male, non il contrario, perciò
ci serve l'ottimismo una qualità che il male odia.

Ugolino Stramini ha detto...

gians, alla grande, il riferimento l'hai centrato in pieno, e lo hai portato oltre il mio stesso pensiero, attribuendomi - giustmente - l'idea che siamo tutti potenziali assassini; vero!

davide, potresti spiegarti meglio? Detto così sembrerebbe che la colpevole sia la ragazza in minigonna, non il maniaco che la stupra. Approfondiamo.

muna, la tua partecipazione mi aggrada parecchio!

bippì, no, ad ucciderla è stato un uomo che ha ragionato con i testicoli invece che con la testa. Bellissimo averti a fianco come ai vecchi tempi. Smack!

marcoz, ancora oggi, dopo averti letto tante volte, non ho ancora capito se ci sei o ci fai (cinico - intendo)?

barbara, cara barbara; prima di tutto ti esprimo qui le mie felicitazioni per i tuoi progressi con le gambe.
Nel merito, però, credo che ti lasci condizionare dalle tue convinzioni al punto da non cogliere la enorme valenza simbolica del suo gesto, come del suo epilogo.
Se invece di attraversare quei paesi avesse fatto gli USA coast-to-coast e fosse stata uccisa allo stesso modo avresti reagito in modo diverso.
La sposa-colomba e l'assassino-falco rappresentano le due differenti nature di ogni essere umano; vuoi dirmi forse che è lui quello ad aver scelto quella migliore? La colomba sbaglia sempre? E se fossimo noi ad essere dementi da compatire?

egine, come sai, per me il male non esiste; lei non pensava certo che l'abito la proteggesse; al contrario, si è offerta al mondo nel modo più indifeso possibile; non si è limitata a porgere l'altra guancia, si è offerta tutta al mondo in abito da sposa. La mia prima reazione, e quella dell'intero popolo turco, è stata quella di vergogna per appartenere alla stessa specie del suo assassino. Adesso, sempre più, mi sento orgoglioso di avere, in quanto essere umano, qualcosa in comune con lei.

barbara ha detto...

Sì, se lo avesse fatto in America avrei reagito in modo diverso, perché lì forse sarebbe stata ammazzata e forse no. Ed è quel forse a fare la differenza. Il primo commento che ho letto su questa vicenda è stato proprio di un turco, che sostanzialmente - non l'ho conservato e cito a memoria - diceva: con tutto il rispetto per una persona che ha pagato con la vita e per il dolore della famiglia, ma dove diavolo credeva di andare, quella? Attraversare Turchia Siria e Libano da sola in autostop e immaginare di uscirne viva? Ma si è informata un minimo prima di imbarcarsi in una simile idiozia?? -- Caro Ugolino, non è questione di essere falchi o colombe, è semplicemente che non puoi andarti a infilare nella gabbia dei leoni per vedere l'effetto che fa e immaginarti di avere un miliardesimo di probabilità di uscirne vivo. Tu parli delle mie "convinzioni" che mi condizionerebbero: non sono convinzioni, sono conoscenze. E proprio i fatti così come si sono svolti stanno a dimostrare che sono conoscenze esatte. Quanto all'abito da sposa, quella era in assoluto la peggiore provocazione, in quel posto, in quella cultura: davvero non aveva alcuna possibilità di uscirne viva. Davvero ha scelto di fare una cosa in cui non aveva alcuna possibilità di uscirne viva. Il che, spero che questo sia ben chiaro, non implica la minima attenuante per l'assassino. Esiste tuttavia una branca dell'antropologia criminale che si chiama vittimologia, e direi che Pippa è davvero il più perfetto esempio di vittima per scelta che si possa immaginare: partita da casa alla ricerca del proprio assassino, su un itinerario sul quale non poteva non incontrare il proprio assassino, vestita in modo da non poter essere ignorata dall'assassino, muovendosi in modo da non poter sfuggire al proprio assassino, o meglio, in modo che l'assassino non potesse sfuggire a lei. Tu ci vedi qualcosa di simbolico? Io ci vedo solo una grave patologia.

Marcoz ha detto...

Ugolino, sono entrambe le cose. In quale misura non è dato sapere.

Ugolino Stramini ha detto...

barbara, non tenere il dubbio lontano dalla tua casa, aprigli la porta, fallo entrare e ascolta le sue opinioni. Ho sufficiente stima della tua razionalità per credere che tu stessa, rileggendole, abbia trovato le parole "conoscenze esatte" eccessive.
La mia scarsa conoscenza mi impedisce di citare con esattezza quante rivoluzioni culturali, quanti battiti d'ala della storia siano stati innescati o accelerati da un sacrificio come quello di Pippa, da Gesù a Janus, sino agli ultimi martiri delle tigri orientali.
Personalmente io non credo che il suo fosse un piano sucida, ma piuttosto una determinazione a dare una possibilità all'uomo di migliorare se stesso.
La reazione corale dell'intero popolo turco, e il rigetto che ha provato nel vedere al sua immagine riflessa negli occhi di Pippa, mi fa credere che aveva visto bene lei.
Io non sono tra quelli che vogliono credere che il mondo sia un paradiso, non condivido l'utopia dei figli dei fiori, ma non voglio neanche, come mi pare faccia tu, negare ad un'intera fetta del genere umano la possibilità di migliorare e di progredire.
L'unico indiano buono non è un indiano morto.

Col solito affetto.

marcoz, il punto è sempre quello; aspetto ancora di rileggere assieme a te il post sui figli di quella tua collega o conoscente. Decidi tu come e quando, io resto in ascolto.

barbara ha detto...

Dimmi, Ugolino, hai figli? Se li hai, o se prevedi di averne in futuro, insegnerai loro che se qualcuno per strada li invita a seguirlo è giusto dargli fiducia? Insegnerai loro che se qualcuno dice di volere compagnia è giusto non negargliela? E quando tua figlia sarà un po' più grande le insegnerai che se una sera in un bar uno sconosciuto le proporrà di andare a bere qualcosa da lui è arrivato il momento di far dare alla farfalla quel famoso battito d'ali? Le insegnerai che l'ideale dell'amore universale deve venire prima di ogni altra cosa? Sicuro sicuro sicuro? Mi citi Gesù e Janus: due che hanno SCELTO di morire. Per l'appunto. Non hanno compiuto una scelta un cui esisteva anche la possibilità di morire, hanno scelto di morire, hanno deciso di morire, hanno voluto morire. Come Pippa. Appunto.

gians ha detto...

ugolo, mi scuserai se non ho letto tutto il dialogo tra te e barbara, sui potenziali assassini sono d'accordo, ma solo in parte, ritengo che alcuni individui siano più predisposti di altri.

gians ha detto...

ora ho letto tutto e mi basta.

gians ha detto...

ci sono aggiornamenti. http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/esteri/turchia-sposa-scomparsa/intervista-giulia/intervista-giulia.html