lunedì 1 marzo 2010

Mi levo il dente: riaprire nel Lazio si può e si deve.

L'esclusione della Lista Polverini impedisce di fatto l'esercizio del diritto di voto di alcuni milioni di cittadini residenti nel Lazio; l'art. 294 del C.P. lo dice chiaramente. Se fosse appurato il dolo, l'esclusione sarebbe da rivedere, e infatti nel PDL Laziale la resa dei conti è già cominciata.

9 commenti:

オテモヤン ha detto...

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Tess ha detto...

se creiamo un precedente tutti si sentiranno autorizzati a non rispettare più le regole. Ok, ok già non le rispettano, ma democrazia vuol dire anche quello, che milioni di cittadini del Lazio prendano coscienza che a questa coalizione non si può affidare nemmeno la consegna di un plico alle Poste. Figuriamoci governare. Io gli orari di chiusura e le code le devo rispettare per forza

Gians ha detto...

Non ci crederai, ma concordo, e sono due denti.

Efesto ha detto...

Tutta la procedura elettorale prevede il rigorosissimo rispetto dei termini.
Molte liste vengono escluse per irregolarità formali, ma siccome spesso sono liste minori nessuno si scandalizza.
La PDL ha commesso un grave errore e ora deve accettarne le conseguenze.
I cittadini delle altre province del Lazio potranno votare la lista del PDL, il problema si pone solo nella provincia di Roma.
La Polverini è comunque candidata anche li, insiema ad altre liste del suo schieramento. Gli elettori potranno comunque esprimere il loro voto a destra. Vorrà dire che qualcun altro della coalizione ne beneficierà. Saltano equilibri all'interno del centro destra, ma la responsabilità è solo ed esclusivamente loro.

sonogrimilde ha detto...

La lista Polverini non è stata affatto esclusa. E la sostengono altre liste, tra cui l'UDC e la desta di Storace.
Se il PDL non è stato in grado di risolvere i suoi contrasti interni e non ha depositato la lista nei termini ne accetti democraticamente le conseguenze.
Altrimenti dovrebbero essere ammesse tutte le liste escluse e abolite le procedure per la presentazione delle candidature.

enne ha detto...

Una bella rogna. Un po' malignamente mi chiedo se ci sarebbe stata la stessa reazione generale nel caso l'irregolarità fosse stata commessa dalla sinistra.
Se poi, come temo, i due gonzi hanno sbagliato volutamente per problemi interni al centrodestra...beh, forse è la volta buona che qualcosa inizi a cambiare.

Ugolino Stramini ha detto...

TESS, che il Re è nudo due volte è sotto gli occhi di tutti; adesso più di prima è il momento di chiedere un passo avanti; annulliamo tutta la procedura, facciamo la comunicazione politica corretta, la raccolta delle firme corretta, e tutto il resto.

GIANS, così sdentati ci sarà poco da ridere :-)

EFESTO, come disse Gesù, è il sabato ad essere stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato.
Le norme presuppongono dei pricipi da tutelare; in questo caso il principio è stato violato.

GRIMILDE, infatti io annullerei tutto. La provincia di Roma conta circa un milione di voto PDL, non mi pare poco.

ENNE, non mi spinge ad essere meno liberale pensare che gli altri non lo sarebbero con me; al contrario, forse è il caso di educare con l'esempio.

egine ha detto...

una competizione elettorale senza la meta dei votanti
esclusa in base a delle procedure non rispettate e qui
sinceramente viene da ridere, le procedure non rispettate, questo è il paese dei mobkel delle leggi
ad personam, ma detto questo la confusione, la faciloneria e l'ineguatezza della parte politica eventualmente esclusa andrebbe giudicata dagli
elettori, per cui si facciamo quel passo avanti di
cui si parlava.

Ugolino Stramini ha detto...

EGINE, tu riesci spesso a guardare avanti, è una tua carateristica.