lunedì 11 gennaio 2010

Parole, parole, parole...

Agnostico, ateo, laicista, anticlericale, nichilista persino. Spesso si ritengono questi dei sinonimi, sbagliando. Personalmente sono contemporaneamente agnostico e anticlericale; ma le due cose non sono minimanente in relazione.

Sono agnostico in quanto non credo che il trascendente (*) sia conoscibile, e anticlericale, ma sarebbe più corretto definirmi anticattolico, perchè considero la Chiesa Cattolica Romana una casta il cui unico scopo è la conservazione dei privilegi di cui gode, millantando un'eredità spirituale che non ha e attribuendosi un monopolio della morale della quale è la prima a non rispettare i precetti.

Non sono nè antireligioso, nella misura in cui da liberale ritengo la religione una delle forme che può assumere la libertà di pensiero, nè anticristiano, nel senso che, come Pilato, non trovo, pur non condividendoli del tutto, gli insegnamenti di Gesù colpevoli di nulla.

Se posso in linea teorica ammettere di abbandonare il mio agnosticismo a favore di una qualche fede, non riesco a pensare in nessun modo ad una revisione del mio anticattolicesimo, almeno sino a quando non sarà devoluta ai poveri anche l'ultima trama d'oro dei broccati e non li vedrò andare in giro con una sola veste e senza bisaccia.



(*) grazie marcoz

19 commenti:

Nardi ha detto...

Chiaro e limpido.

gians ha detto...

Parole Sante.

Ugolino Stramini ha detto...

F.N. "dovrei ascoltarmi di più: ho tante cose ancora da imparare da me stesso" (Pino Caruso)

GIANS, non dimentichiamo le Parole Crociate, santissime pure quelle.

egine ha detto...

da te mi aspetto di più, queste sono solo buone ragioni, ed è troppo poco, manca l'astrazione che
spesso ci fa capire meglio dove è l'interruttore della
luce.

Ugolino Stramini ha detto...

EGINE, hai ragione, ti ho abituato male e adesso pretendi: ti accontento subito.

Tess ha detto...

non fa una piega

Ugolino Stramini ha detto...

TESS, è una di quella no-stiro, buona per tutte le occasioni :-)

Marcoz ha detto...

"Sono agnostico in quanto non credo che il trascendente non sia conoscibile"

C'è un "non" di troppo, mi sa.
Comunque, meglio ignostici.
http://it.wikipedia.org/wiki/Ignosticismo

Anonimo ha detto...

Cattolico significa credere nei valori universali di pace e uguaglianza. Chiesa cattolica significa chiesa universale ovvero per tutti gli uomini. E' una definizione che i padri della chiesa, i primi cristiani, hanno dato alla loro missione e cioe' di essere tutti fratelli in Cristo. All'inizio non era chiaro se Gesù avesse parlato solo al popolo ebraico o a tutta l'umanità. Grazie a Paolo e alle sue esperienze all'interno di alcune comunità pagane (atti degli apostoli) si e' arrivati a sancire l'universalita' del messaggio di Gesù che ci da la possibilità di vivere nella pace. Se credi nella pace e nell'uguaglianza tra tutti gli uomini puoi definirti senza alcuna vergogna cattolico. La Chiesa (Unione degli essari umani) non può che essare Una (tutti sono uguali), Santa (in lotta per far prevalere il bene sul male), Cattolica (universale) e Apostolica (tutti si devono impegnare per diffondere questo messaggio e stile di vita: apostolato). Le miserie dell'uomo ci sono ovunque e in tutti i settori proprio perché gli uomini sono tutti uguali. I "peccati" sono gli stessi in tutte le istituzioni politiche...
Aggrappiamoci a Cristo perché e' come un treno che ci porta al cuore di Dio.
Gabriele

Marcoz ha detto...

"Se credi nella pace e nell'uguaglianza tra tutti gli uomini puoi definirti senza alcuna vergogna cattolico."

C'è chi è convinto che il cattolicesimo abbia il copyright sulla bontà umana e che Cristo sia il "big bang" della civiltà.
Buon per lui, certe soddisfazioni fan bene allo spirito di appartenenza e non solo.

Ugolino Stramini ha detto...

GABRIELE, benvenuto sul mio blog e grazie per il tuo contributo, dal quale, immaginerai facilmente, dissento profondamente; non certamente sotto l'aspetto etimologico, da approfondire, ma sul piano del ragionamento: come può una istituzione di ipocriti mantenersi pura?

MARCOZ, grazie della dritta. Sulla primogenitura della bontà sorvolerei, non mi pare essenziale.
In questo sono agostiniano: ama e fai quel che vuoi, a patto che non ci sia qualcuno che pensi di poter definire cosa è amore e cosa no, e qui torniamo a tante discussioni scomode del passato.

Marcoz ha detto...

Di nulla. La doppia negazione ti frega, se modifichi la frase girandola e non rileggi bene oppure scrivi di getto pensando a quello che sarà il periodo successivo.

Anonimo ha detto...

C'è una parte bellissima della messa in cui si chede a Gesù: "...che hai detto ai tuoi apostoli vi lascio la
pace, vi do la mia pace, non guardare ai nostri peccati ma alla fede della tua chiesa..."
E' impossibile per l'uomo non sbagliare ma possiamo continuamente migliorarci. Quello che Gesù ci insegna e' di guardare al cuore degli uomini...
Comunque non voglio tediare...
C'è il bene e c'è il male ovunque, in ogni organizzazione politica esistente lo stesso Giovanni Paolo II ha chiesto scusa per il male commesso nella storia dalla Chiesa.
Ma se hai l'occasione entra in contatto con una comunità di frati francescani minori e vedrai quanto amore e quanto bene si può fare camminando in Gesù Cristo.
Ciao e grazie a te
Gabriele

Marcoz ha detto...

Ugolino, qualsiasi sforzo è inutile.
Chi è convinto è convinto è basta. Nulla, se non se stesso, può fargli cambiare idea su alcunché.

Si arriva, nei casi più estremi, a negare persino l'evidenza.

http://www.youtube.com/watch?v=xfp6nH2rAF8

(anticipo l'obiezione che si tratta di casi isolati. Questo video non è una prova, è l'esemplificazione di un paradigma)

Ugolino Stramini ha detto...

GABRIELE, hai centrato il bersaglio: quanto è fedele all'insegnamento di Gesù e alla testimonianza di Francesco la Chiesa nel suo insieme?
Non è un caso se ho chiuso il mio post col riferimento ad una sola veste. Quante vesti ha il Papa? Se, come si dice, il pesce puzza dalla testa, questo sta andando in malora da qualche secolo abbondante.
Non mi tedi, tranquillo, poi conto sull'amico marcoz per bilanciare.

MARCOZ, figurati se ho la pretesa di convincere qualcuno! Mi limito ad esprimere la mia idea e confrontarla. (Non vedo youtube)

Marcoz ha detto...

Ah, Ugolino, allora sono con te: anch'io amo le attività totalmente inutili (che poi in realtà non lo sono, eccetera eccetera…).

Il video è un servizio delle Jene dove si può apprezzare un sacerdote che palpeggia molto intimamente le parrocchiane, con la scusa di fini "terapeutici" e "spirituali".
Risultato: nemmeno le immagini schiodano i fedeli del luogo dalla propria convinzione che il prete sia un sant'uomo, e che se ha fatto certe cose, le ha fatte in… buona fede.

Anonimo ha detto...

Non intendo giustificare o deresponsabilizzare chi fa del male, purtroppo conosco e ho conosciuto realtà che portano più danno che altro all'interno della Chiesa, ma il problema non e' la comunità cristiana e quindi la Chiesa nel suo complesso ma sono le singole individualità nelle loro miserie esistenziali nei loro peccati. Qualsiasi tipo di comunta' si deve confrontare con le stesse pecche e le stesse problematiche di convivenza proprio perche' siamo tutti uguali nella nostra umanità. I ladri, i corrotti, gli arrivisti, gli invasati, gli estremisti, i "deviati" li troviamo in ugual numero in tutti i settori della società. Sarebbe come dire che tutti i romeni sono violentatori e assassini o che tutti gli italiani sono mafiosi.
Cerchiamo di guardare i singoli individui e scopriamo il loro cuore. Se seguiamo il messaggio cristiano siamo salvi, chi segue Cristo e' la Chiesa questo ci viene insegnato da Gesu'.
Gabriele

Marcoz ha detto...

Gentile Gabriele, se la sua replica è rivolta esattamente al mio intervento, desidero precisare che l'"oggetto" non è chi fa del male (ho smesso tanto tempo fa di pretendere la perfezione dal prossimo, il quale va, se possibile, capito e aiutato quando sbaglia), ma il classico binomio "matto e matto che lo segue".
Capisco il matto, non quelli che gli vanno dietro.

Saluti

Ugolino Stramini ha detto...

GABRIELE, cercherò di esssere più esplicito: se una mensa per i poveri viene occupata da una banda di delinquenti che con la copertura di qualche pasto caldo elemosinato ai poverelli gestisce un centro di sfruttamento del lavoro minorile e di esercizio dell'usura, a che vale che ci sia ancora qualcuno là dentro che turandosi occhi ed orecchi pensa che quel pasto elargito rimanga l'essenza della struttura e i loschi traffici un aspetto marginale?