sabato 26 settembre 2009

La rana e lo scorpione


Una rana e uno scorpione si incontrarono davanti a un fiume. Entrambi volevano passare dall´altra parte, e se la rana non aveva difficoltà, lo scorpione era preoccupato, perché non sapeva nuotare.

Per piacere, mia cara rana, mi porteresti dall´altra parte del ruscello?" chiese lo scorpione, con la voce più dolce che gli riuscì di fare. "Fossi matta!" gli rispose la rana "Non provare nemmeno ad avvicinarti, non ho nessuna voglia di farmi pungere da te".

"Ma ragiona, ranocchietta: se tu mi aiuti a passare il fiume prendendomi sulla groppa, io mai e poi mai ti pungerei: se lo facessi, annegherei, perché non so nuotare".

La rana rifletté, e decise di aiutare lo scorpione, un po´ perché aveva paura che altrimenti la avrebbe punta, un po´ perché era un animale generoso, e dopo tutto lo scorpione non le aveva fatto niente di male. E così lo scorpione saltò in groppa alla rana, e tutti e due si buttarono in acqua.

Erano già a metà del percorso, proprio in mezzo al fiume, quando la rana sentì un dolore acutissimo sulla schiena. "Ma come?" esclamò "mi hai punta! E ora moriremo tutti e due, io per il veleno, e tu perché annegherai! ?Ma perché lo hai fatto?" E lo scorpione rispose: "Già, perché l´ho fatto? Perché pungere è la mia natura, e io non posso farci niente".


6 commenti:

medita partenze ha detto...

morale della storia: gli è stronzo nell'animo il piccino!
:))

gians ha detto...

Grazie Ugolo, le storie sono tante e non tutte coincidono con i vecchi adagi. ;) un abbraccio.

|bp| ha detto...

guardati stì dù video... traggono ispirazione proprio dalla suddetta novella:
http://bloggerperfecto.blogspot.com/2009/09/due-lati-una-storia.html

egine ha detto...

questa cosa che è nella nostra natura crea il più delle volte degli alibi, assomiglia al "sono fatto cosi" un cazzo sei fatto male non così, ecco io mi infervoro,
povera ranocchietta

'o munaciello ha detto...

sai cosa, parliamo un pò di polanskj no? ecco, sarà anche stato bravo a fare il suo lavoro (uso il passato per cose estetiche che evito per non appesantire), ma torniamo sempre allo stesso punto: purtroppo la giustizia deve sforzarsi di essere assoluta, generica, forse stupidotta, ma è l'unico modo. ora, se bastano "i quatrini" e un bel pò di fama a storcerla vuol dire che andiamo in malora. sarebbe come se un potente imprenditore si buttasse in politica per evitare il gabbio! ma il peggio non è manco il polacchio. quello che mi dà nausea è l'appoggio della cricca del suo mondo. come una qualunque casta. come la schiatta dei politici, come quella dei giornalisti. voglio voci discordi, una battaglia, un rigo di sangue.

vabbè, sono fuori traccia. notte.

Ugolino Stramini ha detto...

MP, presenza inusuale, oltremodo gradita. Non è colpa sua, è che lo disegnano così.

GIANS, lo dice la parola stessa: adagio va bene quando fai l'incudine; se ti tocca di fare il martello devi battere più che puoi :-)

EGINE, il fatto che tu ti infèrvori, o infervòri, ti fa onore, sei fatto così :-)))))

MUNA, sono totus tuus, ma l'esempio è inverosimile: ma ti pare che un potente imprenditre si butta in politica per evitare il gabbio e gli italiani sono così coglioni da cascarci? nooo dai, non ci credo!