sabato 10 gennaio 2009

Se non del tutto giusto...

...quasi niente sbagliato.

Riporto solo i concetti a mio avviso più significativi, rimandando alla lettura dell'intero post la piena valutazione dei concetti in esso espressi dal Prof. Luigi De Marchi.

"la forza militare è del tutto inutile nella guerra al fanatismo per l’ovvio motivo che il fanatico vede nella morte in battaglia la migliore garanzia della propria immediata ammissione alla felicità eterna nel Paradiso degli Eroi"

"la guerra contro il fanatismo può essere vinta solo bonificando il suo humus psicologico di sessuofobia, misoginia, maschilismo e dogmatismo religioso ed educativo mediante la diffusione (tra le masse dei regimi dogmatici e fanatizzanti) dei messaggi di libertà non solo politica ma anche e soprattutto femminile, giovanile, amorosa, musicale, artistica, religiosa ed educativa"

"Da una parte c’è infatti una coalizione di paesi islamici che avrebbe potuto ospitare e coprire d’oro (con i soldi sperperati nella guerra infinita) i “fratelli palestinesi” tanto amati a parole e che, guidata da dittatori e ayatollà fanatici, ha fatto di quel conflitto territoriale, identico a tanti altri ignorati o conciliati, il focolaio d’una carneficina cronica avviata a trasformarsi nella terza guerra mondiale. Dall’altra c’è un paese sorto sul mito dogmatico d’un ritorno alla “Terra Pronessa”, che di quel mito dogmatico è rimasto ostaggio per 60 anni, condannando tre generazioni di giovani alla guerra perpetua contro un nemico asservito a un dogmatismo anche più spietato."

"...nella contesa tra lo stato d’Israele, unica democrazia del Medio Oriente, e la cintura di stati islamici polizieschi che l’assedia e la minaccia, l’Occidente liberale non può che simpatizzare e solidarizzare con la civilissima società israeliana. Ma, dinanzi al fanatismo sanguinario delle interminabili guerre e guerriglie anti-ebraiche degli estremisti islamici e dei governi sedicenti moderati che li appoggiano, i governi d’Israele e dell’Occidente liberale, ... dovrebbero ... considerare le modalità d’una evacuazione dalla Palestina finalizzato a
1) assicurare finalmente agli ebrei una patria pacifica e costruttiva,
2) togliere alle dirigenze islamiche il principale strumento di aggregazione e polarizzazione psicologica dei loro popoli lasciandole in preda alla loro perpetua conflittualità interna e
3) portare alla vittoria le forze liberali e democratiche sviluppate in quei popoli dalla guerra mediatica"

17 commenti:

barbara ha detto...

Gesù che squallore! Quanta ignoranza storica, quanta prosopopea, quanta insipienza, quanta abbondanza dei più triti e insulsi e vuoti luoghi comuni! Purtroppo è da questa gentucola qui che è dominato il mondo, ed è per questo che da quelle parti - così come da molte altre, del resto - la guerra non è ancora finita, e mai probabilmente finirà.

Ugolino Stramini ha detto...

Non ho la pretesa di farti cambiare idea, Barbara; io ho trovato il ragionamento lucido ed equilibrato, ma questo, sono consapevole, è dovuto alle mie convinzioni, che trovano qui solo una conferma.
La conferma che la scelta del 1948 appariva sbagliata a priori e si è rivelata tale a posteriori.
Era sbagliata perchè l'ONU non aveva diritto di imporre al Medio-Oriente islamico uno stato ebraico sgradito a tutti i suoi confinanti.
Si è confermata tale perchè nessuno degli approcci tentati ha prodotto nulla che vada nella direzione della soluzione del conflitto, come non otterrà nulla l'attuale operazione.
La resistenza islamica, perchè di questo si tratta, ha sempre tratto e trarrà nuova linfa dagli attacchi di Israele, trovando sempre un confine tollerante da dietro il quale lanciare missili, molotov, pietre.
Non capire questo significa rifiutarsi di vedere la realtà per quello che è, comportandosi da fanatici, più o meno come gli altri.
Se è così, facciano pure, nessuno li disturbi, ma basta col "chiagni e fotti" per elemosinare sostegno.
Se mai dovessimo trovarci, come gufano alcuni, a frontegiare in casa nostra il nemico islamico ringalluzito dalla vittoria su Israele, avremmo almeno la consolazione di non essercelo andato a cercare col lanternino.

E' tempo di considerare una strategia di uscita dal Medio-Oriente e lasciarlo al suo processo storico che lo porterà prima o poi ad una maturazione liberale.
Noi, anche se non ancora del tutto, abbiamo sostituito monarchie e teocrazie con moderni stati liberali e laici.
Loro devono ancora riuscirci; ci stanno anche provando; non è la presenza di Israele che favorirà questo processo.

barbara ha detto...

Sì, è esattamente questo che intendo quando parlo di ignoranza storica: mancano proprio tutti gli elementi di base, si ignora totalmente quello che è successo lì negli ultimi 120 anni e si spaccia per storia la propaganda fatta - coi milioni di dollari usciti dalle NOSTRE tasche - dai terroristi.
Quello che fa davvero tristezza è che tutto questo viene fatto da persone che, quando si tratta di qualunque argomento che non coinvolga Israele, mai e poi mai si azzarderebbero a sparare sentenze senza essersi prima documentati a fondo. Quando si tratta di Israele invece, e solo di Israele, si fa. Chissà perché ...

Ugolino Stramini ha detto...

Cara Barbara, se c'è da beccarsi una accusa di ignoranza storica, "i' mi sobbarco": ecccomi!
Lo dico senza ipocrisie; fino ad adesso mi sono limitato a prendere informazioni frammentarie ma significative degli ultimi 60 anni.
Dei 60 precedenti, del sionismo, so veramente poco e colgo questo tuo come un invito, gradito, ad approfondire.
Credo di non sprecare il mio tempo su argomenti transeunti.
A riparlarne.

barbara ha detto...

Il problema non è l'ignoranza: anche il più istruito informato colto di noi ha miliardi di cose che non sa. Il punto è un altro, ed è che in tutti gli altri argomenti solo gli imbecilli e ignoranti totali sproloquiano senza ritegno su cose di cui non sanno un piffero, mentre le persone che possiedono intelligenza e cultura si rendono perfettamente conto delle proprie lacune e là dove tali lacune sono particolarmente significative scelgono, opportunamente, di tacere. Quando invece c'è in gioco Israele, tutti si sentono in diritto di montare in cattedra anche quando l'ignoranza è delle più abissali. Tu, per esempio, sei convinto di possedere conoscenze frammentarie ma significative sugli ultimi sessant'anni ...

Arci ha detto...

sarebbe troppo pretendere di ammazzare il fanatismo.

basta più semplicemente ammazzare i fanatici.

Magari dopo i palestinesi saranno capaci di trovarsi una dirigenza che importi a Gaza del cibo e medicinali e non missili

(lo so sono ottimista)
;)

gians ha detto...

una cara serata amico mio. :)

barbara ha detto...

Non c'è bisogno che li importino: basterebbe solo che lasciassero arrivare alla popolazione i circa cento camion di cibo e medicinali che gli manda ogni giorno Israele invece di intercettarli e appropriarsene, tutto qui.

egine ha detto...

ciao ugolino, tutto bene ma non benissimo, un
abbraccio

egine ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ugolino Stramini ha detto...

|--->BARBARA, io non mi sottraggo certo all'accusa di ignoranza, come detto; quella contro l'ignoranza è una battaglia persa a priori, così come quella a favore dell'obiettività.
Mi limito a cercare di essere imparziale e liberarmi da preconcetti e condizionamenti, ma anche questa è una bella lotta.
Stando al tuo assunto, risulta difficile esprimere una qualsivoglia opinione perchè sempre esposti alle accuse di cui sopra, misurate col criterio dell'ascoltatore, che da quelle accuse non può essere esente, ameno che non si voglia dire che alcuni detengono la Verità, ipotesi che da agnostico scarto a priori.
Curioso come la stessa parola "significative" è usata da me riguardo alle conoscenze, e da te riguardo alle lacune.
Messa così è un dialogo tra sordi, convinti di non essere loro sordi, ma che siano gli altri muti.

Nel merito io ho cominciato ad acquisire, anche dal tuo blog, le prime "frammentarie ma sintomatiche" informazioni sui 60 anni precedenti; ho trovato alcune confutazioni e alcune conferme: in particolare ho trovato la conferma che l'Occidente, Francia e GB in particolare, hanno per primi, a partire dal 1916, ostacolato la formazione dei due stati, dapprima con intenti semplicemente colonialistici, poi ridotti alla strategia del "dividi et impera".
Non potendo avere il dominio sul MO, l'occidente si è accontentato di impedire la stabilizazzione dell'area e la formazione dello stato pan-arabo fomentando la contrapposizione tra arabi ed israeliani, questi ultimi in particolare strumenti di questa politica.

|--->ARCI, su Mazzini glissi??

|--->GIANS, grazie caro; ho visto che hai parlato della moto: qualche cicatrice l'ho ancora anche io ;-)

|--->EGINE, speriamo presto nell'-issimo :-)

Pandora ha detto...

complimenti per il blog, mi piace molto come scrivi, mi piacerebbe avere un tuo commento al mio, parla di una storia molto particolare che sto vivendo proprio in questo periodo

un saluto P.

Ugolino Stramini ha detto...

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Ugolino Stramini ha detto...

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Ugolino Stramini ha detto...

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Ugolino Stramini ha detto...

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